sabato 27 marzo 2010

Due tracce sulla sabbia


Due tracce sulla sabbia. Piedi. Due tracce parallele. Sulla sabbia di una spiaggia caraibica. All’alba. Parallele. E in sintonia. Stessa frequenza, stesso passo: piede destro, piede sinistro. Si tengono per mano. Per forza. E camminano lenti. Nel primo solo caraibico. In silenzio. Guardano il mare. Si guardano negli occhi. Pensano. Sospirano. Al loro passato. Al loro futuro. Sempre insieme. Affermazione che può essere declinata in ogni tempo. Una donna e un uomo. Certo. Un piede è più piccolo dell’altro. L’età? La sabbia non rivela questo segreto. Guardano il mare e ogni onda, ogni sfumatura di verde ricorda loro un giorno della loro vita insieme: passata o a venire. Delle gioie e delle pene. Sì. Perché un amore forte è un amore che ha sofferto. È nel fuoco che l’oro si purifica. Così l’amore. Non camminerebbero così vicini e non vibrerebbero, i loro passi, con la medesima frequenza se non si fossero feriti a vicenda. Più volte. Spesso, quasi sempre, senza malizia. Qualche rara volta per cattiveria. Vendetta. Rivincita. Banale sussulto dell’ego. Più ami più sai come ferire in profondità. Quando vuoi si intende. Colpisci duro. Profondo. Lì, sulla ferita che non si rimargina, che è sempre gonfia e infetta. Te ne penti: lui, magari subito; lei, magari dopo un po’. Ma te ne penti. Se ami davvero si intende. E l’amore beve questo dolore e lo purifica.
Due tracce parallele: l’amore non ammette ritardi. Ci si aspetta. Ci si aiuta. Di continuo. Qualche volta con dolcezza altre con l’acidità di una battuta, che fa spurgare la piaga. E fa male. Ma cura. L’amore è cura. Mani di guaritore. Mani di re. Di regina. Insieme.  Guardano avanti. Camminano e guardano avanti. Non per negare il passato. Non potrebbero: è il loro tesoro. Ma perché l’amore è creazione, generazione continua: è futuro. E’ eternità. Guardano il mare che è speranza e sgomento al tempo stesso. L’amore può essere tempesta, ma il più delle volte è porto, è calma, è brezza, è un lieve scintillio del sole su onde sommesse e timide. E’ fatica. L’amore è certezza. Una sola: insieme. Tutto il resto cambia, oscilla, precipita, s’impenna, scuffia. Tutto scorre. Ma insieme rimane. Sempre. Non sarebbe amore.
Guardo le impronte lasciate all’alba, potrebbero essere le nostre. Non lo sono. Così mi è risparmiata la superbia. So che le avremmo lasciate identiche. Ma l’amore non è esclusivo. È  per tutti. Basta volerlo. In due. L’amore è più azione che sentimento. Anzi. È innanzitutto volontà. Intrisa d’emozione, d’accordo, come un biscotto ricoperto di cioccolata. Che senza biscotto scivolerebbe via, per disperdersi.
Due tracce. Parallele.
Il segno di una sola vita: fusa insieme.



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1 commento:

  1. Le tue storie sono sempre piene ed emozionati. Non è sempre facile trasmettere sentimenti forti e ci riesci molto bene. Complimenti sinceri Paolo, sei una grande persona e sono felice di averti conosciuto.

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